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Shareware: licenza che si ispira
alla filosofia "try before buy" (prova prima di comprare),
permettendo all'utente di provare il programma prima di acquistarlo.
Grazie a queste licenza il software si può liberamente
copiare e scambiare con gli amici, ma dopo un certo periodo si
ha l'obbligo di comprarlo.
Alcuni software shareware potrebbero avere funzionalità
limitate (che vengono sbloccate dopo la registrazione), oppure
potrebbe smettere di funzionare dopo un periodo di tempo, oppure
ancora potrebbe mostrare ad intervalli regolari una scritta o
una finestra che ricorda che invita a registrare il prodotto.
L'acquisto di solito avvieme tramite Internet e il produttore
si limita a inviare una particolare chiave da inserire. Sono presenti
diverse sfumature di questa licenza.
Per verificare con certezza le condizioni poste/offerte dal produttore
leggere nella guida o in file chiamati "readme.txt",
"vendor.txt", "buy.txt" o simili.
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Freeware: licenza che permette
di poter utilizzare gratuitamente il programma, senza pagare alcuna
cifra.
Esistono alcuni produttori che magari richiedono all'utente di
registrarsi su un sito (in modo del tutto gratuito).
Attenzione: alcuni programmi potrebbero essere freeware solo per
uso personale/non commerciale. Consultare per maggiori informazioni
la guida di solito presente nel programma oppure in file chiamati
"licenza.txt", "readme.txt" o simili.
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Adware: software gratuiti che però
durante il loro funzionamento mostrano un banner pubblicitario.
Di solito un software di questo tipo è completo e senza
scadenza e talvolta è possibile registrare (pagando) il
prodotto per far scomparire il banner.
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Pubblico dominio: quando un software
viene posto sotto pubblico dominio, il suo autore decide di perdere
ogni diritto su di esso. Un utente può quindi fare ciò
che vuole di questo programma, anche modificarlo e venderlo senza
dover dare nulla al suo creatore.
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GPL: licenza che si basa sull'idea di
tutelare sia l'utente sia l'autore. Con la licenza GPL chi scrive
un programma deve rendere disponibile anche il codice sorgente;
l'utente può modificare il programma ma ha l'obbligo di
rendere questa modifica pubblica e sempre sotto questa licenza.
La licenza GPL, molto famosa perchè è la licenza
sotto cui è distribuito il sistema operativo Linux, è
nata in seno al cosidetto movimento open source.
Da sottolineare che è possibile far pagare un software
posto sotto GPL, contrariamente a quanto si penserebbe (il software
GPL talvota viene chiamato anche free software, ma questo free
deve interdersi come "libero" e non "gratis").
Esiste anche una variante chiamata LGPL che si differnza dalla
GPL per la possibiltà di includere il software LGPL in
programmi proprietari. Per maggiori informazioni consultare i
siti www.gnu.com
e www.opensource.org.
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Demo/Trial: i programmi demo
o trial sono delle versioni di prova di programmi commerciali
che però contengono funzionalità limitate oppure
scadono dopo un certo periodo di tempo.
Per poter avere la versione completa bisogna recarsi in un negozio
(oppure su un sito di e-commerce) e comprare il prodotto.
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Altro: alcuni programmi sono posti
solo licenze particolari o molto fantasiose. Tali condizioni di
utilizzo sono poste di solito nella guida allegata o in altri
file come "readme.txt", "leggimi.txt" o simili.
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